19) Hume. Bisogna ridimensionare le pretese della filosofia.
Dopo aver fatto notare quanto le capacit della ragione siano pi
modeste delle potenzialit dell'immaginazione, Hume consiglia di
ridurre l'attivit della filosofia alle questioni della vita
quotidiana.
D. Hume, Ricerca sull'intelletto umano, Sezione dodicesima, Parte
prima (pagine 260-261).

Un'altra specie di scetticismo moderato che pu esser di vantaggio
all'umanit e che pu essere il risultato naturale dei dubbi e
degli scrupoli pirroniani,  la limitazione delle nostre ricerche
a quei soggetti che sono pi adatti alle ristrette capacit
dell'intelletto umano. L' immaginazione dell'uomo  naturalmente
grandiosa, si compiace di tutto quanto  remoto e fuori
dell'ordinario, e spazia senza controllo nei pi remoti angoli
dello spazio e nei pi distanti confini del tempo, per sfuggire
agli oggetti che la consuetudine le ha reso troppo familiari. Chi
ha corretto discernimento adotta il metodo contrario evitando
tutte le ricerche distanti e grandiose, si limita alla vita
quotidiana ed a quei soggetti che rientrano nella pratica e
nell'esperienza d'ogni giorno, lasciando gli argomenti pi sublimi
agli abbellimenti dei poeti e degli oratori, o agli artifici dei
preti e dei politici. Per spingerci ad una decisione cos
salutare, nulla pu servire di pi che il convincerci radicalmente
una volta per tutte della forza del dubbio pirroniano e
dell'impossibilit che qualche cosa di diverso dal forte potere
dell'istinto naturale ce ne possa liberare. Coloro che hanno
inclinazione alla filosofia, continueranno sempre le loro
ricerche, perch osservano che, oltre al piacere immediato che
deriva da questa occupazione, le deliberazioni che si prendono in
filosofia non sono che le riflessioni della vita di ogni giorno,
rese metodiche e pi accurate. Ma essi non saranno mai tentati di
andare al di l della vita comune, fintantoch considereranno
l'imperfezione delle facolt di cui si servono, il loro ambito
ristretto e l'imprecisione delle loro operazioni. Mentre non
possiamo dare una ragione soddisfacente del  perch crediamo, dopo
mille esperimenti, che una pietra cadr o che il fuoco brucer,
possiamo forse rimanere soddisfatti di qualche risoluzione che
possiamo prendere, riguardo all'origine dei mondi e alla
situazione della natura dall'eternit e per l'eternit?.
D. Hume, Opere, Laterza, Bari, 1971, volume secondo, pagina 172.
